9Darts

Questa traduzione è nuova, e nessuna persona madrelingua l’ha ancora riletta per intero. Dove dice cose diverse dalla versione inglese, vale quella inglese.

Esercizi di allenamento per freccette: giro del bersaglio, doppi, tripli, Bob’s 27 e chiusure

Cinque esercizi con un record da battere: il giro del bersaglio, le varianti su doppi e tripli, Bob’s 27 e venti chiusure – cosa allena ognuno e come si conta.

Ultimo aggiornamento:

Apri l’app

Tirare al triplo 20 per un’ora non è allenamento, è un riscaldamento tirato per le lunghe. Un esercizio è allenamento perché ha un punteggio: ti dice oggi stesso se oggi è andata meglio di martedì scorso, e ti fa tirare sulle parti del bersaglio che altrimenti eviteresti.

Tutti e cinque sono nell’app, con il punteggio calcolato in automatico e la cronologia salvata – e sono tutti e cinque gratis.

Il giro del bersaglio

Parti dal numero 1 e sali fino al 20, poi il bull. Qualsiasi anello del numero ti fa avanzare – singolo, doppio o triplo valgono tutti. Conta le freccette che ti servono.

È l’esercizio che ti fa tirare all’11, al 14 e all’8, ed è soprattutto questo a renderlo prezioso. Sotto le 60 freccette è un risultato dignitoso; sotto le 45 è buono. È sul bull finale che si arenano i giri.

Il giro del bersaglio sui doppi

La stessa scala, ma ti fa avanzare solo l’anello dei doppi. È lento, ed è fatto apposta – venti doppi precisi, in ordine, senza poterti nascondere dietro un singolo fortunato.

È l’esercizio che sposta la percentuale di chiusura, ed è quello che si salta più spesso perché non è divertente. Farlo due volte a settimana per un mese si vede nei numeri.

Il giro del bersaglio sui tripli

Di nuovo la scala, solo tripli. Un esercizio puramente da punti: si tratta di centrare una fascia larga otto millimetri, venti volte, su numeri per cui non hai nessuna memoria muscolare.

Aspettati che sia durissimo. È proprio questo il punto – il 20 non è l’unico triplo del bersaglio, e a chi fa punti su un solo numero basta togliere quel numero.

Bob’s 27

Parti da 27. Tira tre freccette al doppio 1: ogni colpo a segno aggiunge il valore del doppio – 2 per il doppio 1 – e se le sbagli tutte e tre, quel valore si toglie dal punteggio. Poi il doppio 2, e così via fino al doppio 20 e al bull.

È il punteggio a farlo funzionare. Sbagliare fa male, sbagliare un doppio alto fa ancora più male, e se il punteggio scende sotto 1 la partita finisce – quindi l’esercizio ha una vera posta in gioco e un vero numero alla fine. Arrivare in fondo a tutti e ventuno i doppi è già un risultato; il punteggio con cui finisci è quello da battere.

Bob’s 27 è davvero frustrante, ed è per questo che funziona. La pressione di una partita che puoi perdere somiglia a quella di un doppio decisivo molto più di qualsiasi serie di tiri tranquilli al D16.

Esercizio chiusure

Venti chiusure da conoscere, da 170 a 8: le tre chiusure sul bull (170, 167 e 161), le classiche da tre freccette (160, 141, 140, 121 e 120), quelle da due (100, 81, 80, 64 e 60), il bull stesso e i doppi che capitano più spesso (40, 36, 32, 20, 16 e 8).

Ogni numero è un leg a sé: tre turni per chiuderlo, chiusura sul doppio come sempre, e con un turno sballato il punteggio torna a quello di inizio turno. L’app mostra il percorso mentre tiri, come in un 501, così l’esercizio ti insegna la chiusura mentre la mette alla prova. Giocali dal più alto, dal più basso o in ordine casuale, e conta quanti ne chiudi. Una partita può fermarsi dov’è (Finisci qui) e resta salvata: il riepilogo dice dove si è fermata, conta come partita giocata, e solo una partita giocata fino in fondo può essere un record.

Farne un’abitudine

Venti minuti di un solo esercizio valgono più di un’ora di tiri a caso. Scegli quello che attacca il tuo numero più debole, tieni il punteggio e confrontalo con la settimana scorsa, non con qualcun altro.

Qual è il tuo numero più debole →